Destra

Per capire i concetti politico filosofici di “destra” e “sinistra” bisogna partire da lontano, ci viene in aiuto l’enciclopedia Treccani (https://www.treccani.it/enciclopedia/sinistra-e-centro-destra_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/  .

“Fu la Rivoluzione francese a introdurre la distinzione tra quelli che sono diventati i tre punti di riferimento convenzionali dei sistemi politici contemporanei: destra, sinistra e centro. Nel maggio 1789, riunitisi gli Stati generali, i membri del Terzo stato si divisero nell’emiciclo: i conservatori si accomodarono a destra, i radicali e i rivoluzionari a sinistra. Il centro dell’emiciclo fu invece connotato polemicamente come ‘palude’, in quanto spazio indistinto e senza identità

L’Ottocento
Nell’Assemblea nazionale della Francia rivoluzionaria si consolidò la sistemazione dell’emiciclo con i difensori dell’antico regime a destra e coloro che erano favorevoli allo sviluppo della rivoluzione a sinistra. Nella Francia della Restaurazione, poi, la Camera risultò composta dalla destra degli ultras monarchici, dal centro dei costituzionali e dalla sinistra, che auspicava il recupero dei valori democratici dell’epoca rivoluzionaria. In Inghilterra invece si preferiva ancora la distinzione tra tories (conservatori), whigs (liberali) e radicals. Nel frattempo la triade francese si arricchì di ulteriori articolazioni, come centrodestra, centrosinistra, estrema destra ed estrema sinistra. Continua a leggere