Italia

Per l’Italia è il secondo titolo europeo, dopo quello del 1968.

Grandi meriti a Roberto Mancini che, dopo l’esclusione dal mondiale 2018, ha saputo rifondare ricostruire e motivare un gruppo.

La partita è iniziata male per gli azzurri che prendono goal al 2′ minuto dagli inglesi.

Il primo tempo non faceva immaginare una ripresa che ha visto una squadra completamente trasformata, nonostante giocassimo in uno stadio ovviamente avverso dove ci davano per spacciati.

Bonucci pareggia per l’Italia e da lì gli azzurri hanno cominciato a macinare gioco ed a creare occasioni da rete.

Si va ai rigori, e Donnarumma ne para 2.

 

E’ terminata poco fa la partita di inaugurazione degli Europei di calcio allo Stadio Olimpico di Roma, l’Italia ha battuto nettamente la Turchia 3 a 0 con una grande prestazione sopratutto nel secondo tempo.

E’ stata la prima partita con la presenza di tifosi dopo 18 mesi di partite a porte chiuse causa pandemia, erano presenti allo stadio circa 15000 tifosi.

La partita è stata preceduta da una inaugurazione emozionante fatta di musica ed effetti speciali.

L’Italia parte subito all’attacco  ma la difesa turca sembra impenetrabile, l’arbitraggio ha lasciato parecchio a desiderare. C’era sicuramente un rigore negato all’Italia perché un difensore turco ha toccato con la mano il pallone in area di rigore.

Il primo goal è un autogoal di un difensore turco, da quel momento la partita si fa decisamente in discesa per l’Italia la quale, galvanizzata dal goal, continua a creare occasioni da rete.Il secondo goal è di Ciro Immobile, che segna nel “suo” stadio giocando nella Lazio, il terzo goal è di Lorenzo Insigne con un bel tiro a girare.

Un ottimo esordio dunque per la squadra di Mancini che Mercoledì 16 Giugno affronterà la Svizzera sempre allo Stadio Olimpico di Roma.

Caro Letta la sua proposta è solo demagogia e fumo  negli occhi, far piangere i ricchi non risolverà il problema della disoccupazione giovanile.

Sono stato giovane anche io e di proposte a cazzo per noi ne ho sentite tante.

La politica italiana sui giovani non c’hai mai capito un cazzo. Continua a leggere